Sagrantino, vitigno autoctono di Montefalco

Quanto sia antica la coltivazione di Sagrantino a Montefalco è da sempre materia di dibattito, esistono infatti diverse testimonianze storiche: Plinio il Vecchio, nella sua Naturalis Historia, scriveva che l’uva Itriola era coltivata nelle aree di Mevania, l’odierna Bevagna e all’epoca dei Romani Montefalco era parte del Municipio di Bevagna.
Alcune fonti ipotizzano che il vitigno sia stato invece importato dall’Asia Minore dai seguaci di San Francesco di ritorno dai loro viaggi di predicazione intorno al XIV-XV secolo.

Altre teorie circa le origini del Sagrantino ritengono che l’uva sia originaria della Spagna o che la sua introduzione sia stata opera dei Saraceni.
Ma poiché la varietà Sagrantino non mostra alcuna somiglianza con altri vitigni, si può considerare un vitigno di origine locale (Commissione per lo studio ampelografico dei principali vitigni ad uve da vino coltivati in Italia – Mi.p.A.F.) dimostrando così la mancanza di qualsiasi parentela con un noto vitigno comunemente coltivato nelle zone viticole del centro Italia, come spesso si è erroneamente pensato.

In anni più recenti la prospettiva contemporanea di questo vitigno e del suo vino sono profondamente cambiati. Da vino dolce, ancora oggi prodotto e tutelato dalla DOCG nella versione “passito”, a grande vino secco, capace di sprigionare potenza, complessità ed eleganza, oltre che un corredo polifenolico straordinario che dona colore, struttura e grandiosa capacità di invecchiamento.

Territorio e clima generali

Il Sagrantino nasce in una zona che, oltre a Montefalco, comprende parte dei territori di Bevagna, Gualdo Cattaneo, Giano dell’Umbria e Castel Ritaldi, diventata DOCG dal 1992. Un vitigno e un vino che è un tutt’uno col suo territorio di riferimento, beneficiando come in nessun altro luogo al mondo dello spettacolare mosaico formato dai suoi climi e dai suoi terreni.

Il clima della città di Montefalco e delle colline circostanti è infatti di tipo continentale. In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, Gennaio, si attesta a +3,8 °C. Quella del mese più caldo, Luglio, è di 25,3 °C.
Le precipitazioni medie annue si aggirano intorno ai 700 mm, mediamente distribuite in 89 giorni, con un minimo relativo in estate ed un picco in autunno. La neve fa la sua apparizione circa sette volte l’anno in città e a volte gli accumuli sono anche abbastanza consistenti. In media ci sono 40 giorni di gelo all’anno.

X